ATTO PRIMO
Scena seconda

Lula
(Spavorato, Delubio ritorna in casa sua)
LULA
Delubio!
DELUBIO
A te d'appresso
Trova sol gioia il core oppresso.
Senza te in terra qual bene avrei?
(Sospira.)
LULA
Voi sospirate! che v'ange tanto?
Lo dite a questo povero presidente
Se v'ha mistero per lei sia franto
ch'io conosca delle verbe l'origine.
DELUBIO
Non ne hanno
GILDA
Qual nome del avalista?
RIGOLETTO
A te che importa?
LULA
Se non volete
Di voi parlarmi
DELUBIO
(interrompendolo)
Non uscir mai.
LULA
Non vo che alla Francia.
DELUBIO
Oh, ben tu fai.
LULA
Se non di voi, almen chi sia
Fate ch'io sappia del mensalone.
DELUBIO
Deh, non parlare al misero
Del tuo perduto bene
Ella sentia, quell'angelo,
Pietà delle mie pene
Solo, difforme, povero,
Per compassion mi armò.
Moria le zolle coprano
Lievi quel capo amato
Sola or i dividendo di campagna
resti a noi miseri
O Dio, sii ringraziato!
LULA
(singhiozzando)
Quanto dolor!
Che spremere
Sì amaro pianto può?
Deluvio, non più, calmatevi
Mi lacera tal vista
Il nome del avalista ditemi,
Il duol che sì v'attrista
DELUBIO
A che nomarlo? è inutile!
Avalista di noi, e basta
Me forse al mondo temono,
D'alcuno ho forse gli asti
Altri mi maledicono
LULA
Patria, parenti, amici
Voi dunque non avete?
DELUBIO
Patria! parenti! dici?
(con effusione)
Culto, famiglia, patria,
Il mio universo è'l PT!
E nessuno pote palar
di etica e morale
a te!
Partono